SINTESI

La crioablazione può (e deve) intervenire sui fibromi, e in generale su tutti quei tumori alla cervice ricorrenti che non hanno altre possibilità chirurgiche (1). Numerosi studi hanno inoltre dimostrato che le tecniche termoablative non hanno svantaggi se confrontate con le altre tecniche classiche (2). Si utilizzano criosonde a forma di ago qualora debbano essere inserite nei fibromi, o a forma di ventosa qualora debbano venir appoggiate sulla cervice. La procedura viene eseguita generalmente sotto controllo diretto della vista, non necessartiamente con ausilio ecografico.

INFORMAZIONI GENERALI

L'utero è un organo dell'apparato genitale femminile che ha come funzione principale quella di accogliere e far crescere l'embrione durante il periodo della gravidanza. E' situato tra la vescica ed il retto ed è raggiungibile attraverso la vagina, nella quale affiora la cervice.

L'utero e la cervice possono essere sede di tumori benigni e maligni.

Esistono due principali tipi di fenomeni tumorali maligni che si manifestano dalla cervice e dal collo uterino: sono il carcinoma a cellule squamose (8 casi su 10) e l’adenocarcinoma (poco più di 1 caso su 10). Infine esiste una rara forma mista di entrambi i tumori. L’organo però è formato da tessuti diversi sia per funzione sia per conformazione e questo fa si che vi siano altre varietà maligne per l’utero stesso. Si tratta dei sarcomi uterini, che originano dal tessuto muscolare o connettivale, e degli adenocarcinomi che nascono dalle cellule ghiandolari.

La crioablazione quindi può, e deve, intervenire sui fibromi, ma può anche trattare tutti quei tumori alla cervice ricorrenti e che non hanno altre possibilità chirurgiche (1). Numerosi studi hanno inoltre dimostrato che le tecniche termoablative non hanno svantaggi se confrontate con le altre tecniche classiche (2).

Diagnosi

Il fibroma si può sviluppare in tre modi.

Internamente all’utero (si definisce quindi endometriale), nel miometrio (ovvero nel tessuto muscolare liscio della parete uterina) o esternamente all’organo. Essendo generalmente asintomatico nelle fasi iniziali, le visite ginecologiche di controllo hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella diagnosi.

Nei casi più avanzati, dove il volume è considerevole e/o il numero di manifestazioni è significativo, la paziente può accusare dolori addomino-pelvici, disturbi alla minzione di vario genere, come la disuria, disturbi al normale ciclo mestruale con fenomeni di sanguinamento casuale, stipsi; nei casi più gravi, un fibromioma uterino (o fibroma uterino) può condurre se non curato alla sterilità o ad aborti ricorrenti.

Terapia

La crioablazione di questi tumori benigni dell’utero è una tecnica che viene applicata per via laparoscopica. Si raggiunge l'utero inserendo delle cannule all’interno dell’addome e lo si gonfia con aria per separare le zone anatomiche (pneumoperitoneo), si localizza il tumore (con o senza guida ecografica) e si introducono al suo interno una o più criosonde a seconda delle dimensioni del fibroma uterino. Seguono quindi il congelamento e la morte del tessuto. Si rimuovono quindi le criosonde, e si attende che il tumore congelato venga lentamente riassorbito.

I tumori dell’utero sono tipicamente di varia natura: la criochirurgia serve essenzialmente per le lesioni precancerose - più che per i tumori conclamati - che richiedono una rimozione chirurgica (3). Quindi l’utilizzo della criochirurgia è sostanzialmente limitato alle condizioni pretumorali al livello del collo dell’utero, raggiungibili mediante un approccio colposcopico, ovvero utilizzando lo speculum vaginale.

In questi casi si applica sulla zona uno speciale tipo di criosonda che congela il tessuto fino a farlo morire. Il tutto è effettuato senza anestesia perché non si tratta di una terapia dolorosa. Anzi, l’ablazione del tessuto svolge anche una funzione palliativa del dolore (4).

La termoablazione della formazione precancerosa verrà riassorbita dall’organismo senza lasciare cicatrici, permettendo gravidanze successive (3).

  1. Image-guided percutaneous thermal ablation of metastatic pelvic tumor from gynecologic malignancies.
    Obstet Gynecol. 2014 Mar;123(3):500-5. doi: 10.1097/AOG.0000000000000133.
    Butros SR1, DelCarmen MG, Uppot RN, Arellano RS.
  2. Surgery for cervical intraepithelial neoplasia.
    Cochrane Database Syst Rev. 2013 Dec 4;12:CD001318. doi: 10.1002/14651858.CD001318.pub3.
    Martin-Hirsch PP1, Paraskevaidis E, Bryant A, Dickinson HO.
  3. The importance of cryosurgery in gynecological practice.
    Ginekol Pol. 2011 Aug;82(8):618-22.
    Wojciech R1.
  4. The role of cryosurgery in palliative care for cancer.
    Ann Palliat Med. 2013 Jan;2(1):26-34. doi: 10.3978/j.issn.2224-5820.2013.01.09.
    Niu L1, Zhou L2, Xu K2, Mu F2.